Covid, Frajese: "Commissione d'inchiesta è utile, la scienza alimentata dal conflitto di interessi diventa propaganda" - LaPresse (2022)

L'endocrinologo, candidato alle prossime elezioni con Italexit, il partito guidato da Gianluigi Paragone, ha commentato uno studio scientifico israeliano che dimostra un incremento di miocarditi per coloro che hanno contratto il virus

25 Agosto 2022

La scienza che diventa dogma non è più scienza, poiché questa deve alimentarsi del dubbio e essere aperta alle soluzioni. La gestione della pandemia, invece, è avvenuta in una maniera completamente sbagliata, come sottolineato dal professor Bassetti che oggi chiede una commissione medica di inchiesta, e prima di lui qualcuno lo aveva gridato a gran voce osservando gli studi scientifici relativi agli effetti avversi mai considerati prima dal Ministero della salute. Stiamo parlando di Giovanni Frajese, l’endocrinologo che dichiarò apertamente, durante una conferenza stampa al Senato, di non voler vaccinare sua figlia adolescente. In merito allo studio scientifico che è stato recentemente divulgato e che riguarda gli effetti sulla circolazione e sulle miocarditi e pericarditi causate dalla sola contrazione del covid 19, il medico candidato con il partito Italexit di Gianluigi Paragone, è stato raggiunto da Il Giornale d’Italia per sapere cosa ne pensa e se è tutto vero ciò che viene diffuso.

“La commissione medica d’inchiesta è utile”

Il professor Bassetti sostiene che i morti siano troppi o che siano stati contati male. Lei ritiene che i morti siano troppi e ha senso secondo lei istituire una commissione medica di inchiesta per stabilire effettivamente se c’è stato qualche errore nella gestione della pandemia?

Secondo me ha senso perché i numeri rappresentano la realtà. Se una persona ad esempio ha l’infarto ed entra in contatto con qualcuno che ha il covid dall’interno dell’ospedale, e poi nei giorni seguenti muore per le complicanze dell’infarto, nel frattempo ha sviluppato la malattia e viene considerato positivo e in quel caso viene attribuita alla morte per covid. Ma in realtà non è stato affatto il covip ad ucciderlo ma una causa differente. L’acqua abitazione del virus non ha concorso ad ottenere l’esito di quella morte.

Quindi lei è inaspettatamente d’accordo con Bassetti almeno per l’istituzione della commissione medica di inchiesta?

Sì, però forse la sua proposta è un po’ troppo limitata perché in realtà andrebbe istituita una commissione medica di inchiesta ma che non solo chiarisca i numeri e quindi chi è veramente morto per covid, e chi invece è morto con il covid che sono due cose completamente diverse, ma che anche stabilisca che cosa è successo nella gestione sanitaria, nelle scelte che sono state fatte e nelle evidence based relativamente relativamente alle pubblicazioni sugli eventi avversi che nel frattempo hanno anche ignorato. Bisogna stabilire se ci sono stati degli errori e se questi ci sono stati, bisogna stabilire quali e quanti hanno causato i morti che vediamo.

Infatti va detto a titolo informativo che il dottor Bassetti ha promosso la commissione medica di inchiesta per definire non soltanto la distinzione tra le varie morti, ma anche le modalità e i protocolli utilizzati nella gestione sanitaria, con le relative differenze tra regioni, tuttavia il dottore non ha assolutamente citato gli studi relativi agli effetti avversi.

Questa distinzione a mio avviso è fondamentale perché bisogna evitare in un futuro di commettere gli stessi errori.

Sì ma relativamente alle concause di morte, non è che la presenza del covid escluda il fatto che il covid sia una causa che ha portato a quel risultato infausto?

In alcuni casi sì, in altre casi no. Dipende.

Ma questa non è una distinzione che dovevano fare i medici nei reparti? Non atteneva all’anamnesi alla cartella clinica?

Sì, infatti questa andava fatta sin dall’inizio ma non è stata fatta.

Una commissione medica cosa potrebbe mai risolvere dopo due anni?

Anzitutto potrebbe trovare un po’ di verità all’interno di tutte le informazioni dispensate, anche i dati forniti non sappiamo se siano veri, quindi dobbiamo cercare di ottenere dei numeri e dei dati sempre più vicini alla realtà. Bisogna sapere qual è la realtà, cosa è successo Come è stata gestita la pandemia è perché c’è stato questo numero dei morti nel 2020, un altro numero nel 2021 e poi nel 2022. Perché queste differenze.

“Se la scienza è alimentata dal conflitto di interessi diventa propaganda”

Bassetti dice che i protocolli non sono stati uguali per tutte le regioni e per tutti gli ospedali. Che alcuni infatti non hanno neanche i monoclonali e che non tutti hanno usato gli antivirali che infatti verranno restituiti a fine anno, circa 600.000 dosi.

Quindi se vuole rispondermi lei alla domanda che non ho potuto fare a Bassetti, non è che i vaccini hanno favorito la mortalità? O quantomeno non si potrebbe dire che i vaccini non sono stati sufficienti a gestire la pandemia?

I vaccini non hanno funzionato.

C’è uno studio di un medico, il dottor de Angelis dell’Università dell’Insubria, che stabilisce, sulla base di uno studio post-marketing fatto nel bergamasco a 4 mesi della diffusione dei vaccini, che tutti i vaccinati che incontrano il virus hanno una tendenza ad avere una reazione negativa superiore se incontrano il virus ad una certa distanza dall’inoculazione. Visto che il protocollo sanitario stabilisce che le inaugurazioni raccomandate sono più di tre in qualche caso 4, gli italiani si stanno domandando se questa sovrabbondanza di inoculazioni non indichi piuttosto una insufficienza nella copertura vaccinale?

La risposta più ovvia è che non funzionano.

E quelli aggiornati?

Quelli aggiornati hanno due problemi. Anzitutto sono già obsoleti e il secondo è che gli studi non li fanno più e se li fanno , sono condotti in maniera troppo semplicistica. Hanno avuto troppa fretta a sviluppare queste terapie senza comprenderne a fondo il meccanismo, che cosa comporta, per quanto tempo la Spike rimane nel corpo, per quanto tempo l’mRna visto che avevano detto che sarebbe stato degradato in poche ore o al massimo due giorni e invece studi internazionali hanno dimostrato che non è affatto così. MRna rimane molto più tempo e non si sa esattamente per quanto tempo il corpo produca la Spike che è una proteina tossica di per sé. Ci sono tante realtà, tante questioni che vanno approfondite per la salute delle persone.

Secondo lei perché alcuni medici non hanno voluto rispondere ad alcune domande che riguardano i vaccini e la loro reale efficacia o quantomeno inefficacia nella gestione della pandemia?

Il problema è che in questo particolarissimo tempo storico, la scienza viene utilizzata come mezzo di propaganda.Siccome la quarta dose ad esempio non è andata molto bene, c’è stato questo articolo che è stato pubblicato suCirculation, per indurre le persone vaccinarsi. C’è un piccolo problema però che gran parte delboarddi quegli autori, fanno parte del gruppo di coloro che hanno gestito la pandemia nel Regno Unito.

Lei parla dello studio secondo cui anche soltanto il virus sars-cov 2 e che provoca la malattia da covid 19 provocherebbe anche le miocarditi e le pericarditi?

Esattamente. Però è particolare perché ci sono tantissimi altri studi che sono stati pubblicati e che non vengono minimamente citati, ad esempio c’è uno studio israeliano sull’incidenza della miocardite pericardite da covid nei pazienti non vaccinati su una popolazione di 200.000 persone e hanno visto che non c’è nessun aumento di pericardite e nemmeno di miocardite. Lo studio in questione è stato peraltro pubblicato sulJournal of clinical medicine. Quindi, va sottolineato che esiste qualcun altro che evidentemente utilizza un altro tipo di scienza, apriva del conflitto di interessi e approda ad altre conclusioni.

Ci sono altri studi in merito che possano in qualche modo contrastare con quello notiziato da tutti i tabloid, dalle agenzie di stampa e da tutti i giornali italiani e internazionali che vedrebbe il covip 19 tra le cause delle miocarditi e pericarditi?

Sì c’è un nuovo studio ad esempio effettuato sugli adolescenti in Thailandia, il 29.24% hanno avuto problemi cardiaci dopo la vaccinazione in adolescenza. Anche questo è un dato che i cardiologi dovrebbero considerare e che contrasta nettamente con quanto dispensato dagli studi di una certa scienza. Per concludere c’è un altro articolo di Jama, in cui viene osservata l’incidenza di miocardite in 23 milioni di persone nei paesi nordici ed hanno concluso invece che gli eventi di problemi cardiaci sono più elevati nelle persone che sono vaccinate rispetto a quelle che non sono vaccinate, specialmente con la seconda dose di moderna. Quindi la scienza non dà una sola verità semplice e quella viene utilizzata come dogma, ma s’interroga. E quindi come si fa a capire qual è la vera scienza e quale invece non lo è.

Ecco come fare a capirlo?

Il primo elemento è quello del conflitto di interessi, perché è trasversale se gli autori hanno un conflitto di interessi inboardfarmaceutici è sicuramente un dato rilevante e che condizionerà la ricerca che pubblicheranno.

Quali sono gli altri problemi relativi alla pandemia e alla gestione della stessa?

Sicuramente i cicli utilizzati per i tamponi PCR che non hanno un protocollo.

Significa che vengono decisi sulla base dell’ispirazione o del sentimento di chi sta facendo il PCR?

Esattamente. Di solito bastano 28 cicli ma c’è chi ne utilizza anche 35 che anche molti di più per il covid. Se però io non metto un limite che sia sensato per il numero di cicli del PCR noi avremo un numero di falsi positivi che è altissimo. Infatti in un altro studio pubblicato hanno dimostrato che a 35 cicli di amplificazione il numero dei positivi cala nettamente fino al 3%, rispetto alla media standard. Questo vuol dire che il 97% è costituito da falsi positivi, quindi a gente che dice che il covid ma in realtà non ce l’ha.

Quindi in realtà servirebbe una commissione medica che stabilisca addirittura il protocollo per i tamponi PCR?

Sì ma questa cosa andava fatto all’inizio, e non sto parlando di un livello di scienze incomprensibile alla maggior parte dei miei colleghi perché tutti hanno lavorato con i cicli della PCR e normalmente più di 28 non ne fai. Eppure da noi ne hanno fatti molti di più, come mai? Io mi trovo sempre a fare critiche e metodologiche, quindi sui metodi seguiti per le ricerche effettuate e che sono inadeguati. La commissione medica serve a capire gli errori che non dobbiamo più ripetere. Se noi invece continuiamo di questo passo di verità ce ne sarà sempre ben poca.

Visto che lei è candidato in un partito che è italaxit con Gianluigi Paragone, evidentemente avete un’idea anche degli approcci che avrà il centrodestra a cui si attribuisce già oggi, stando ai dati statistici, la vittoria alle prossime elezioni del 25 settembre 2022. Quindi voi che cosa pensate, che sentimento avete, con chi o con quale partito politico di centrodestra, avete avuto un dialogo maggiore che riguardi questo approccio nuovo da utilizzare nella gestione delle pandemie, quale partito ha mostrato uno scetticismo maggiore, una volontà di cambiamento?

Ma sinceramente il centrodestra ed il centro-sinistra si somigliano su gran parte delle scelte effettuate per la gestione della pandemia, ad esempio anche da parte del centro-destra (Lega, n.d.r.) ho sentito parlare dell’introduzione all’interno della costituzione dell’identità digitale.

Ma con identità digitale in questo momento si parla di Spid?

Ma in realtà l’identità digitale che dicono loro è qualcosa di molto diverso e che abbraccia un po’ diversi ambiti dell’individuo che non dovrebbero proprio essere digitalizzati. Io onestamente non credo che ci saranno molte aperture perché le visioni nostre sono completamente diverse su moltissimi ambiti.

Quindi vi sentite un po’ soli?

Diciamo che loro hanno votato un po’ di cose che non avremmo proprio votato. È difficile sconfessare quanto è accaduto. Se lo volessero veramente fare penso che sarebbe una cosa molto bella ma non mi sembra di averlo sentito.

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Author: Rev. Leonie Wyman

Last Updated: 01/11/2023

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